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28/04/2008
B1 Girone A-Per la Santini una sconfitta specchio di un’intera stagione

Adesso lo possiamo confessare: nell’ennesimo miracolo targato Santini ci credevamo tutti.
Ma non è stagione di miracoli, e i playoff l’hanno impietosamente ribadito: l’Umana Reyer passa meritatamente al Palasport dopo una partita condotta fin dalla prima azione.
Priva della “stella” Rombaldoni, la formazione lagunare ripone il fioretto ed estrae la spada: grande difesa, fatta di agonismo e intensità, grande reattività a rimbalzo, gran controllo sul ritmo del gioco. Sono i tre ingredienti con i quali coach Dalmasson e la sua truppa si prendono l’agognata rivincita sullo scorso anno e si preparano a saldarci il conto Giovedì al Taliercio.
Per la Santini una sconfitta specchio di un’intera stagione: grande combattività da parte di tutti, ma poca lucidità, ritmo che non decolla, coralità di gioco che a volte latita e nervi a fior di pelle.
Con queste premesse, il 61-68 conclusivo va fin stretto a Venezia, che tocca anche il +15 nel quarto finale, e chiude la pratica con molti minuti di anticipo.
L’avvio “marchia” l’intera partita: Venezia si avventa in difesa, “palla o gamba” per dirla calcisticamente, la coppia arbitrale decide che si può fare, e la Fulgor va a sbattere contro un muro. Il dato è semplice ed eloquente, e fotografa il match meglio di ogni analisi tecnica: per Fidenza un solo canestro in tutto il primo quarto!!! La Santini si aggrappa al lavoro in difesa, si adegua al metro “permissivo”, ed è dieta stretta anche per Venezia. Così il primo quarto termina con un surreale 4-10!
Con Lorenzetto e Venuto la Fulgor prova a dare una “scossa” in apertura di secondo quarto, e l’unica tripla di oggi di Nanut sancisce il primo e ultimo vantaggio interno: 11-10. La reazione dell’Umana è vigorosa: 13-18, con Prandin e Causin in evidenza, poi 15-21 con una tripla di Tisato. Con Pennisi, Ruggiero e Marcante la Fulgor si riporta sotto (21-23), ma di nuovo la reazione-Reyer è da playoff: 21-28 all’intervallo, con 5 punti in stecca di Carrizo.
Le cifre di metà gara non lasciano scampo alla Santini: difficile pensare di poter vincere tirando 7/26 (1/11 nel primo quarto!) dal campo e sotto 14-22 nel computo rimbalzi.
Il secondo tempo inizia nel segno di Zambon, che mette 6 punti filati. Quando anche Ruggiero mette una “striscia” di 5, la Fulgor è lì: 34-35. Pennisi manca il “rigore” del sorpasso, e Sartori ce la fa pagare colpendo da 3.
È comunque il momento migliore della Santini, che dà l’impressione di potersela giocare punto a punto. Lorenzetto ci riporta a -2 (38-40), ma ancora una volta la Reyer ribatte da grande squadra: colpiscono Carrizo e Causin (38-45), poi un fallo tecnico a Marcante permette a Causin un’azione da 6 punti (4 liberi + canestro sulla sirena!) che stampa un terribile 38-51 sul tabellone a fine terzo.
Nell’ultimo quarto Fidenza le prova veramente tutte per riaprire la partita. Lottici si affida a un quintetto basso, con un solo lungo in campo, e tenta il tutto per tutto ordinando un pressing asfissiante. Venezia, orfana di Rombaldoni, soffre, butta qualche pallone, e Fidenza si rifà sotto: 49-55, con Lorenzetto in bella evidenza. Ma è una serata “vorrei ma non posso”.
Il capitano fallisce l’appoggio da sotto del possibile -4, sprechiamo liberi su liberi, e ‘becchiamo’ il secondo tecnico con Ruggiero. Prandin capitalizza mettendo in cassaforte 5 liberi di fila: 52-65, e buonanotte. Il resto è generoso ma inutile garbage.
Poco da salvare nel tabellino gialloblu: 21 punti (8/14) e 21 di valutazione per Ruggiero; 10 punti e 6 rimbalzi per Lorenzetto, 9 punti (4/7) per Zambon, 7 rimbalzi ma nessun canestro su azione per Pennisi. Giornata negativa invece per Nanut e Marcante. Non si può vincere a questi livelli, tirando 22/61 (e 14/27 ai liberi!!).
Per gli orogranata Causin (15 punti) e Carrizo (13+8 rimbalzi) in evidenza, ma ci hanno messo del loro anche Prandin (13 con 6 falli subiti) e Farioli (7 rimbalzi). La vittoria dell’Umana è però costruita su qualcosa che nelle statistiche non c’è: uomo o zona, 40-minuti-40 di difesa micidiale.
Adesso anche il classico “Davide contro Golia” non basta più a descrivere il compito che ci sta davanti. Il plotone d’esecuzione è già schierato, ma ci sono ancora 40 minuti da giocare. Forza ragazzi!
Santini Fidenza - Umana Reyer 61 - 68
Parziali: 4-10, 22-28, 38-51
Santini Fidenza: Riva 3, Dodi, Bonacini 1, Ruggiero 21, Venuto 3, Nanut 3, Marcante 7, Zambon 9, Lorenzetto 10, Pennisi 4. All Lottici
Umana Reyer: Tisato 7, Ferri 6, Farioli 6, Causin 15, Prandin 13, Alberti 2, Carrizo 13, Scarpa, Persico, Sartori 6. All. Dalmasson
Simone Lottici guarda sconsolato le statistiche davanti al nostro spogliatoio.
Simone, possiamo “attaccarci” a tanti episodi e situazioni discutibili, ma la sostanza è che stasera non abbiamo fatto una gran partita. In particolare non siamo riusciti a fare la “nostra” partita.
Cominciamo proprio dall’arbitraggio, così chiariamo subito. Ho stima di questi due arbitri, che ritengo tra i migliori e dalla cui designazione mi sentivo tutelato. Purtroppo stasera secondo me hanno completamente sbagliato l’interpretazione della partita. Soprattutto all’inizio, dove alla difesa di Venezia è stato concesso veramente di tutto, sorvolando su interventi anche molto pesanti. Poi nel finale il metro è completamente cambiato, e abbiamo tirato 21 liberi nel solo ultimo quarto. Certo che se poi fai 9/21 non puoi pensare di vincere...
Venezia è grande e grossa e ci va giù decisa. Se il metro è “non fischiare”, non la battiamo mai.
Infatti noi ci speravamo in un arbitraggio molto diverso, che fischiasse molto di più fin dall’inizio. Poi ci siamo anche innervositi troppo, e alla fine la differenza nel punteggio, oltre ai liberi, l’hanno fatta anche i due falli tecnici, che ci sono costati 4 liberi e due possessi in più per loro.
Non siamo mai riusciti a giocare in velocità.
È vero, e di questo va dato merito anche ai nostri avversari, che stasera hanno giocato una grande partita in difesa. L’assenza di Rombaldoni ha finito per motivarli ancora di più: sono una squadra fortissima, anche senza di lui.
Noi volevamo fare una partita completamente diversa, provando a tenere alto il ritmo, ma non ci siamo riusciti, e abbiamo via via perso lucidità, finendo con lo sbagliare anche le cose più semplici.
La cosa migliore che abbiamo proposto stasera è stato il pressing a tutto campo. Lì sono andati in confusione.
L’avevamo preparato in settimana, e l’assenza di Rombaldoni ci ha aiutati. Purtroppo per fare questo pressing ho dovuto sbilanciare i quintetti, giocando molto con 3 piccoli in campo, e loro sono stati bravi ad approfittarne in alcune situazioni.
Col senno di poi avremmo potuto fare pressing fin dall’inizio. Ma è una difesa dispendiosa, avremmo rischiato di arrivare al finale completamente senza benzina.
Adesso ci vuole un miracolo... doppio!
È durissima. Ma di sicuro noi non andiamo a Venezia in gita! Abbiamo il dovere di provarci fino all’ultimo, e lo faremo.
Corrado Lori
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