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22/10/2007
B1 Girone A-Cierre Tubosider: Ferrari non basta
Benvenuti in B1. La prima in casa con Fidenza, molto più dell'esordio di Venezia, partita anomala per molti aspetti, dà alla Cierre Tubosider il senso del salto di categoria, con tutto quello che consegue in termini di ritmo, cattiveria e margini di errore drasticamente ridotti rispetto alla B2.
Un finale per alcuni aspetti amaro che non era facile prevedere dopo i primi dieci minuti, condotti a buon ritmo dagli astigiani fronteggiati da una squadra emiliana a lenta carburazione, come già visto alla prima giornata contro Lumezzane nell'anticipo televisivo.
Sono infatti le medie oratorali di Fidenza e l'avvio stratosferico di Ferrari a segnare un primo quarto che la Tubosider chiude a +8 dopo essere stata avanti anche di 12 punti, frutto di un attacco fluido e di un terminale impeccabile come il "Mine", 14 punti in 9 minuti sul parquet. Fidenza non può però restare a guardare e gradualmente alza l'intensità difensiva con una zona adattata che la Cierre dimostra di digerire poco.
E' comunque sulla propria difesa che gli astigiani cedono terreno, concedendo tiri facili e qualche contropiede di troppo, compreso uno che Patrizio Riva sbaglia clamorosamente cercando la schiacciata. Anche grazie al suo errore la Tubosider mantiene un piccolo vantaggio all'intervallo, vantaggio presto annullato dopo il ritorno in campo con il primo vero break a favore di Fidenza che intorno al 26' si porta 49-56 mentre per i gialloblu sale in cattedra Nanut, in ombra nei primi venti minuti ma capace alla fine di mettere insieme la bellezza di 26 punti. E' ancora una volta Ferrari a chiudere il gap sul 56-56, con l'equilibrio che dura fino al 30', 60-60. L'ultimo quarto è però chiaramente di marca emiliana: la Cierre cala fisicamente, perde lucidità e segna solo 5 punti in sette minuti. Sono anche i punti che contengono gli ultimi di Ferrari, arrivato a quota 32 esattamente al 32', alla media di un punto al minuto. A cinque minuti dalla fine, sul 65-69, l'episodio che indirizza definitivamente il match: gli arbitri vedono una simulazione di Ferrari in attacco e la puniscono con un tecnico, Fidenza vola a +8 e diventa irraggiungibile fino al 77-87 conclusivo.
"Non abbiamo giocato una gran partita - commenta al termine coach Passera -, poco incisivi e troppo Ferrari dipendenti: ho visto nostri giocatori rinunciare a buoni tiri per dare la palla a Fede. Lui ha fatto una gran partita, ma da solo non può bastare, è chiaro. Questa sera abbiamo anche avuto poco dal reparto dei play, una scarsa lucidità nel leggere le situazioni con tutto quello che ne consegue. Infine, credo che avremmo perso ugualmente, perchè eravamo in netto calo, ma spiace essere passati dal possibile -2 al -8 a causa di un fischio, quello del tecnico a Ferrari, molto discutibile"
CIERRE TUBOSIDER ASTI - SANTINI FIDENZA 77-87
(23-15, 42-39, 60-60)
Cierre Tubosider Asti: Brezzo 7, Giordano ne, Soave 7, Castelli 4, Biganzoli 4, Di Gioia 11, Passera 2, Ferrari 32, Palmesino, Gasparello 10. All. Passera. Vice Pettenuzzo
Santini Fidenza: Marchetti 8, Bonacini, Venuto 6, Maiocco 10, Nanut 26, Merli, Riva 8, Lorenzetto 9, Zambon 12, Ruggiero 8. All. Lottici
Lorenzo Monticone - Ufficio Stampa Cierre Tubosider Asti
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